Info Esame

INFORMAZIONI GENERALI SULL’ESAME E SULL’ISCRIZIONE ALL’ALBO
 

PREPARA L’ESAME

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DOVE SI PUO’ FARE L’ESAME
per le professioni di:
– PSICOLOGO
– DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE PER I CONTESTI SOCIALI, ORGANIZZATIVI E DEL LAVORO
– DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE PER I SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’
 
L’Esame di Stato può essere sostenuto nelle seguenti città:
CHIETI (G. D’Annunzio)
L’AQUILA
MILANO (Univ. Cattolica)
MILANO – Bicocca
NAPOLI (Univ. Federico II)
NAPOLI (II Università)
ROMA “La Sapienza”
 
cliccando sul link della vostra città trovere le pagine delle facoltà
 
GUIDA ALL’ISCRIZIONE ALL’ALBO
 
 
ALBO A
Possono iscriversi all’albo A i laureati in Psicologia secondo il vecchio ordinamento didattico, (previgente la riforma di cui al D.M. 509/99) e che hanno svolto un anno di tirocinio, coloro che hanno conseguito la laurea specialistica afferente la classe 58/S (DM 509/99) ed hanno svolto e concluso il tirocinio annuale previsto dall’art. 52 del D.P.R. 5/06/2001 n. 328 e per coloro che hanno conseguito una laurea magistrale LM 51 (DM 170/04), le prove consistono in (DPR 328/01):
  1. una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali;
  2. una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell’assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;
  3. una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse;
  4. una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all’attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
Chi è lo psicologo?

Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito una laurea in psicologia, aver svolto un anno di tirocinio e il relativo esame di stato ed essere iscritti alla sezione A dell’Albo professionale, ai sensi dell’art. 7 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56.
In sede di prima applicazione della legge, ai fini dell’istituzione stessa dell’Albo, l’iscrizione è avvenuta ai sensi dell’artt. 32, 33 e 34 della medesima.

Definizione della professione di psicologo
Secondo l’articolo 1 della Legge n. 56 del 1989 sull’Ordinamento della professione di Psicologo, l’attività dello psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Chi è lo psicoterapeuta? 

Lo psicoterapeuta è il professionista psicologo, o anche medico, che ha conseguito una specifica formazione professionale di durata almeno quadriennale, presso scuole pubbliche o private riconosciute. L’abilitazione all’esercizio della psicoterapia avviene ai sensi dell’art. 3 della Legge 18 febbraio 1989 n.56. Tuttavia in fase di prima applicazione della Legge è avvenuta anche ai sensi dell’art. 35 della medesima.

Definizione di Psicoterapeuta
La legge 56/89, oltre a definire – all’art. 1 – la professione di psicologo, indica anche – all’art. 3 – i requisiti per l’esercizio dell’attività psicoterapeutica: “L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica.”
Per esercitare la professione di psicoterapeuta è obbligatorio essere iscritti all’Albo professionale.

ALBO B

Professione: Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità
Possono iscriversi coloro che abbiano conseguito la laurea nelle seguenti classi: classe 34 (ex DM 509/99), classe L24 (ex DM 270/04), classe 58/S (ex DM 509/99), classe LM-51 (ex DM 270/04), oltre che i laureati secondo il vecchio ordinamento didattico in Psicologia; e che abbiano concluso il tirocinio semestrale previsto dall’art. 53 del DPR n. 328/01.

Le prove consistono in: (DPR 328/01)

  1. una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento;
  2. una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore;
  3. una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all’interno di un progetto proposto dalla commissione;
  4. una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell’attività svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
Chi è il dottore in tecniche psicologiche ?

Per esercitare la professione di dottore in tecniche psicologiche è necessario aver conseguito una laurea triennale, aver svolto un tirocinio professionalizzante, aver sostenuto l’apposito esame di stato ed essere iscritti alla sezione B dell’Albo in uno dei seguenti settori “Tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro” o “Tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”.
Ai sensi della Legge 11 luglio 2003, n. 170,

le attivita’ professionali che i dottori in tecniche psicologiche possono svolgere sono le seguenti:

Settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:

  1. realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialita’ di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualita’ della vita;
  2. applicazione di protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
  3. applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell’interazione fra individui e specifici contesti di attivita’;
  4. esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
  5. utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneita’ psicologica a specifici compiti e condizioni;
  6. elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
  7. collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
  8. attivita’ didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

Settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità

  1. partecipazione all’equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilita’, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonche’ delle richieste e delle risorse dell’ambiente;
  2. attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilita’ pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
  3. collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilita’;
  4. collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attivita’ di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
  5. utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneita’ psicologica a specifici compiti e condizioni;
  6. elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
  7. collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
  8. attivita’ didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

 

Le principali normative

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