materiale di studi per la terza prova – caso clinico sviluppo

MATERIALE DI STUDIO PER LA TERZA PROVA – CASO CLINICO SVILUPPO

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 CORSO DI PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO

 

Il capito dei Disturbi solitamente diagnosticati per la prima volta nell’infanzia, nella fanciullezza e nell’adolescenza, è stato modificato nella struttura e sostituita la dicitura con una molto più semplice e breve: disturbi del neurosviluppo.

All’interno del nuovo capitolo che si occupa della maggior parte dei disturbi che ci interessano per affrontare la terza prova dell’esame di stato inerente i disturbi dell’età evolutiva alcune modifiche all’assetto del DSM-IV-TR sono state effettuate; vediamo quali, cominciando ad esaminare le etichette diagnostiche

 

  1. La denominazione Disabilità intellettiva (disturbo dello sviluppo intellettivo) sostituisce il termine ritardo mentale.

Anche nel DSM-V per la Disabilità intellettiva sono presenti diversi gradi di gravità: lieve, moderata, grave, estrema.

  1. Disturbi della comunicazione comprendono:
  • Il Disturbo del linguaggio (che unisce i precedenti disturbi della espressione del linguaggio e disturbo misto della espressione e della ricezione del linguaggio).
  • Il Disturbo fonetico-fonologico (in precedenza disturbo della fonazione), Il Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (in precedenza balbuzie).
  • Il Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica) una nuova condizione che comporta persistenti difficoltà nell’uso sociale della comunicazione verbale e non verbale.

 

 

  1. Disturbo dello spettro dell’autismo riunisce tutti i disturbi presenti nella categoria disturbi pervasivi dello sviluppo del DSM-IV-TR: il disturbo autistico (autismo), il disturbo di Asperger, il disturbo disintegrativo dell’infanzia, Il disturbo di Rett, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato.

 

  1. Il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività(DDAI)

La descrizione dell’età di esordio è stata modificata( da “alcuni sintomi di iperattività-impulsività o di disattenzione che causano menomazione devono essere stati presenti prima dei 7 anni di età” a “diversi sintomi di disattenzione o di iperattività-impulsività erano presenti prima dei 12 anni”) .

Ora è possibile una diagnosi in comorbilità con un disturbo dello spettro dell’autismo.

Per gli adulti cut off di 5 sintomi (invece dei 6 richiesti per gli individui più giovani, sia per disattenzione, sia per iperattività-impulsività).

 

  1. Disturbo specifico dell’apprendimento unisce le precedenti diagnosi di

disturbo della lettura, disturbo del calcolo, disturbo dell’espressione scritta, disturbo dell’apprendimento non altrimenti specificato.

 

 

  1. Disturbi del movimento comprendono:
  • Disturbo dello sviluppo della coordinazione.
  • Disturbo da movimento stereotipato.

 

  1. Disturbi da Tic comprendono:
  • 
Disturbo di Tourette.
  • 
Disturbo persistente (cronico) da tic motori o vocali.
  • Disturbo transitorio da tic.
  • Disturbo da tic con altra specificazione.
  • Disturbo da tic senza specificazione.

Oltre il capito dei disturbi del Neurosviluppo per avere un quadro completo della sintomatologia psicopatologica in età evolutiva, ma soprattutto per coprire tutte le eventuali ipotetiche tracce a scelta della commissione per la nostra terza prova EDS età evolutiva, sarà necessario aggiungere altri capitoli presenti nel DSM-V o altri disturbi specifici presenti all’interno di categorie diagnostiche; vediamo nello specifico quali:

  • Nella categoria diagnostica dei disturbi depressivi possiamo individuare:
  1. Il disturbo da disregolazione dell’umore dirompente ha una insorgenza compresa tra i 6 ed i 10 anni.
  2. Disturbo depressivo maggiore.
  3. Disturbo disforico premestruale.
  • Nella categoria diagnostica dei disturbi d’ansia possiamo individuare:
  1. Il disturbo d’ansia da separazione.
  2. Il mutismo selettivo.
  3. Fobia specifica.
  4. Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale).
  • Nella categoria diagnostica del disturbo ossessivo-compulsivi e disturbi correlati possiamo individuare:
  1. Disturbo ossessivo-compulsivo.
  2. Il disturbo di didismorfismo corporeo.
  3. Disturbi da accumolo.
  4. Tricotillomania (disturbo da strappamento di peli).
  5. Disturbo da escorazione.
  • Nella categoria diagnostica dei disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti individuiamo:
  1. Il disturbo reattivo dell’attaccamento.
  2. Disturbo da impegno sociale disinibito.
  3. Disturbo da stress post-traumatici.
  • Nalla categoria diagnostica dei disturbi dissociativi individuiamo:
  1. Disturbo dissociativo dell’identità.
  2. Amnesia dissociativa.
  3. Disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione.
  • Nella categoria diagnostica dei disturbi da sintomi somatici e disturbi correlati possiamo individuare:
  1. Il disturbo da sintomi somatici.
  • Nalla categoria diagnostica dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possiamo individuare:
  1. La pica.
  2. Il disturbo da ruminazione.
  3. Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo.
  4. Anoressia nervosa.
  5. Bulimia nervosa.
  6. Disturbo da binge-eating.
  • Nella categoria diagnostica dei disturbi dell’evacuazione possiamo individuare:
  • Nella categoria diagnostica della disforia di genere possiamo individuare:
  1. La disforia di genere nei bambini.
  2. Disforia di genere negli adolescenti ed adulti.
  • Nella categoria diagnostica dei disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta possiamo individuare:
  1. Il disturbo oppositivo-provocatorio.
  2. Il disturbo esplosivo intermittente.
  3. Il disturbo della condotta.

La lista di disturbi individuati saranno oggetto di approfondimento dettagliato e specifico. Il nostro obiettivo è quello di affrontare e superare in modo efficace e brillante il caso clinico dell’età evolutiva presentatoci dalla commissione in sede d’esame di stato; per tale obiettivo gli approfondimenti per ogni disturbo saranno tali da poter rispondere alle tipiche domande che la commissione ci presenta con più frequenza durante l’esame:

  • Ipotesi di diagnosi;
  • Comorbilità;
  • Diagnosi differenziale;
  • Valutazione psicologica e testologica;
  • Trattamento;
  • Risorse di rete psicosociale.

Tale inquadramento ci permette di avere una visione chiara e pratica ai fini delle risposte che operativamente scriveremo nel nostro foglio protocollo timbrato e firmato dalla commissione d’esame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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