Sei capace di riposare veramente o resti sempre “connesso”?

Prepara una lista con tutte le cose da fare, rimani sempre connesso, controlla la posta elettronica e i social in continuazione. 

Non distrarti! concentrati! 

Devi essere un buon lavoratore, un leader, il miglior cittadino, il miglio marito o moglie, il miglio padre o madre. Il figlio perfetto, il genero o la nuora ideale. 

Non fermarti! 

Riposare è da pigri. Solo così potrai realizzarti e trovare la felicità.

Stressa solo a leggerlo vero?

Purtroppo però è proprio questo il comportamento imperante al giorno d’oggi. Ogni individuo è spinto a dare il meglio in tutto, ad essere il primo in tutto, ad avere risultati eccellenti sempre e comunque.

Il problema è che la nostra biologia ci impone di riposare per recuperare le energie! non possiamo essere sempre al massimo delle nostre potenzialità.

Molti studi concordano nel fatto che la concentrazione eccessiva lascia il cervello esausto, pertanto il risposo è di fondamentale importanza. In particolare uno studio pubblicato su Harvard Business Review, afferma che uno sforzo eccessivo nella concentrazione può portare il cervello alla perdita di controllo e invita a prendersi un momento di riposo che permetta al cervello di ossigenarsi, ricaricarsi e predisporsi a funzionare in forma ottimale. 

Sei capace di riposare davvero? di “staccare” completamente?

Stare in spiaggia non sarà sufficiente se un occhio guarda al mare e l’altro è puntato sul cellulare, se con un orecchio si ascoltano le onde e con l’altro il suono dei messaggi di WhatsApp. 

Bisogna imparare a riposare, non si tratta di “non fare niente”, al contrario, si tratta di “fare niente”.

Il “non fare nulla”, infatti, ha da sempre connotazioni negative (porta alla noia, crea pregiudizi su noi stessi nella nostra mente, ecc..), si tratta invece di ingannare il cervello facendogli credere che stiamo facendo qualcosa, precisamente che stiamo “facendo niente”. 

Come imparare a “fare niente”

molti di noi non sono capaci di riposare perché non sanno cambiare il proprio ruolo. Molti provano ansia se non hanno lavoro da fare.
Ecco a voi alcuni consigli:

1. rispetta il tuo organismo. Per prima cosa è necessario imparare ad ascoltare i segnali del nostro corpo, se ci sentiamo stanchi o assonati, concediamoci un momento di riposo sul divano o un piccolo sonnellino. pensiamo che se siamo più riposati potremmo avere più concentrazione e finire quello che dobbiamo fare in minor tempo e con migliori risultati.

2. godi delle attività quotidiane. Utilizza le attività semplici e quotidiane per sognare da sveglio e lasciar vagare i tuoi pensieri. Per esempio mentre cammini, leggi, fai giardinaggio ecc.. concentrati su quello che stai facendo, goditi ogni sensazione che noti nel tuo corpo mentre svolgi queste attività, anche della più piccola, e lascia andare i pensieri. La concentrazione sulle piccole attività ti aiuterà a divagare la mente dai tuoi impegni.

3. accetta la noia. Disconnettiti dalla tecnologia, spegni il cellulare ed il pc e concediti dei momenti di solitudine. La noia non è necessariamente qualcosa di negativo, in realtà quando i bambini si annoiano è proprio il momento in cui si sviluppa la loro immaginazione. Noi possiamo fare  lo stesso se assumiamo che la noia è il motore dell’attività.

In questo modo si ricaricheranno le batterie e le emozioni, si potrà mettere una distanza tra noi ed i problemi e questo ci aiuterà a trovare delle soluzioni che prima non potevamo vedere, perché troppo immersi nella situazione. Il “fare nulla” ci può aiutare a connetterci con le nostre intuizioni e ad allontanarci dalle mappe mentali che ci siamo creati per raggiungere degli obiettivi che ci siamo autoimposti.

Articolo a cura della